Il nostro giorno verrà edito da Red Star Press, scritto da Edith Joyce, pseudonimo di Paola di vito.
Sono venuta a conoscenza di questo titolo attraverso il canale di Tik Tok e i video dell’autrice dove parlava con entusiasmo della sua storia e del suo esordio editoriale.
Il suo entusiasmo contagioso, il modo in cui parlavamo del suo libro e dell’Irlanda mi hanno convinta all’acquisto.
Si tratta di un romanzo storico, politico e romantico.
Trama:“Erin e Sean hanno occhi profondi come il mare e un sogno rivoluzionario: quello di un’Irlanda unita e libera dalla dominazione inglese. L’Isola di Smeraldo conosce la furia delle rivolte di Pasqua nel 1916, ma da tempo immemore vive una condizione per cui non c’è passione che possa accendersi senza intrecciare l’amore con il terreno della lotta politica. E se imbracciare un fucile può essere più facile che scoprire il proprio posto nella lotta, trovare il coraggio di dichiarare ciò che si prova veramente può rivelarsi un’impresa ancora più difficile. Eppure, mentre l’iniziativa rivoluzionaria è costretta a soccombere sotto il ferro e il fuoco della Corona, Erin e Sean riceveranno dalla sorte un dono prezioso, nascosto tra le parole che, in gaelico, continuano a ripetere generazione dopo generazione: Il nostro giorno verrà…”
La prosa dell’autrice è semplice e precisa, scorrevole e leggera.
Uno stile che ho apprezzato molto, i capitoli sono brevi e scorrono facilmente.
Una lettura che nella sua complessità ho trovato molto interessante e fluida. Mi aspettavo di leggere un romanzo rosa con uno sfondo storico accennato, invece prevale più la storia, la fondazione della repubblica dell’Irlanda e i conflitti che si sono sviluppati nel corso del 1900 per il raggiungimento di questo obiettivo.
Questo romanzo ha il cuore irlandese, un cuore delicato e fragile.
Parla del riscatto sociale di un popolo che è stato oppresso e dominato per anni.
Parla di una lunga ed estenuante guerra, di una famiglia distrutta da ideali politici diversi e di un’amore ostacolato dalla guerra, del sacrificio per la propria patria, di mettere al primo posto gli altri e poi se stessi.
È un libro che ho trovato molto curato, i dettagli sull’irlanda sono molti e ben studiati.
Ed è stato interessante scoprirli,perché quando si studia la storia si parla poco della rivolta di Pasqua ,che si tenne nel 1916 , e delle sue conseguenze.
Perché questa parte di storia è stata un po’ sottovalutata e l’autrice attraverso questa storia dà una nuova dignità al popolo irlandese e chi per amore della patria lottò a costo della propria vita.
Mi sono emoziata tanto nel leggere questo libro e ho amato più il rapporto madre e figlia , e tra la protagonista e i suo fratelli, che quello con Seàn.
Mi aspettavo uno spazio maggiore alla loro storia d’amore , ma le pagine conclusive del romanzo sono commoventi.
Alla fine “il giorno verrà ” anche per Sean e Erin.








